COMANECI


Alle Olimpiadi del 1976 una ragazzina entrò nella storia. Con inaudita grazia e movenze simili ad una farfalla incantò gli spettatori fluttuando tra le parallele e assegnandosi il primo 10 nella storia della ginnastica artistica. Dal 2003 il mito di Nadia Comaneci è rievocato da un trio ravennate che sceglie questo personaggio esile, ma capace di arrivare ovunque contro ogni aspettativa, come rappresentativo di un minuto ma efficace progetto musicale. Una voce eterea per quanto viscerale. Un trio emotivo, riservato e sorprendentemente esplosivo. Nascono i Comaneci che sanno come far “rumore” senza alzare il volume, il loro pop acustico da “cameretta” è quanto di più intimo e avvolgente sia possibile ascoltare da una band italiana esordiente. Il cantato sognante di Francesca Amati rappresenta la peculiarità di un gruppo che di per sé peculiare lo sarebbe già. Dopo due Ep autoprodotti in formato cd-r e il sostanzioso contributo fornito alla colonna sonora di “Provincia Meccanica” di Stefano Mordini, film presentato al Festival di Berlino, i Comaneci debuttano sulla lunga distanza con Volcano, per la Disasters By Choice. Disco dalle scosse sotterranee, che riassume in dodici tracce gli splendidi connotati del gruppo. La voce di Francesca, impegnata anche alla chitarra classica, è splendidamente supportata dagli accordi in punta di dita del chitarrista Andrea Carella e dall’evocativo violoncello di Jenny Burnazzi. Consigliato a chi è ancora in grado di emozionarsi con semplici canzoni.

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